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Fotografia in bianco e nero di barche legate vicino a un molo.

Mary Cinque: la Pittura che Racconta la Costiera

Mary Cinque Artista Agerola | Hotel Margherita Costiera

Tra Metropoli e Terra degli Dei, Mary Cinque, l'artista visiva che ha fatto di questo dialogo tra dimensioni opposte la sostanza della sua arte in Costiera Amalfitana. 

Donna con tuta beige crea un disegno colorato su un tavolo.

C'è un filo sottile che unisce le metropoli del mondo alla "Terra degli Dei", come viene chiamata Agerola, il paese dei Monti Lattari sospeso tra cielo e mare. Quel filo si chiama Mary Cinque, artista visiva che ha fatto di questo dialogo tra dimensioni opposte la sostanza della sua arte. All'Hotel Margherita, le opere di Mary non sono semplici decorazioni: sono finestre aperte su una visione della Costiera che abbraccia tutte le sue facce, dal glamour storico alla fatica quotidiana, dalla luce che cambia sull'acqua ai silenzi invernali della natura.

Un'Infanzia tra Mondi Diversi

Mary Cinque nasce nel 1979 a Castellammare di Stabia, ma la sua infanzia si svolge tra tre mondi apparentemente lontani: Pompei, Agerola e Addis Abeba. All'età di otto anni, i suoi genitori – insegnanti impegnati nella cooperazione internazionale in Etiopia – comprano un terreno ad Agerola per crescere i figli in un ambiente più naturale e sano, lontano dalla dimensione cittadina.

"Una realtà tra campagna e montagna", ricorda Mary, "più ristretta ma con molte opportunità di esprimere la propria apertura". Questa esperienza di crescere tra culture diverse l'ha forgiata nel vedere le cose da prospettive inusuali, in quella che lei stessa definisce "un'avventura in altri mondi" – un'esperienza che ha plasmato profondamente il suo sguardo artistico.

La famiglia di Mary porta con sé storie di migrazioni e appartenenze multiple: un bisnonno di Positano, da cui deriva il particolare cognome Cinque, e un nonno che visse a New York per gran parte della sua vita. Questa eredità di movimento e attraversamento di confini si riflette oggi nella sua arte, che respira tanto dell'Italia quanto del mondo anglosassone.

La Formazione: Dall'Architettura alle Persone

Il percorso artistico di Mary inizia con gli studi classici e poi all'Accademia di Belle Arti di Napoli, dove si laurea con una tesi sulla grafica in Campania. Prosegue all'Accademia di Brera a Milano, completando un biennio specialistico in Arti Visive. Nelle sue prime opere, l'ispirazione principale è l'architettura razionalista: dipinge edifici, strutture, geometrie – sempre senza esseri umani e natura.

"Ogni mattina andavo ad Amalfi e attraversavo la costiera dando per scontata la bellezza che mi circondava", confessa. Fu durante un campo di volontariato ambientale, organizzato dai genitori, che iniziò a capire la straordinaria bellezza che viveva ogni giorno, quasi senza vederla.

Un momento cruciale arriva all'Accademia di Brera, quando il professor Massimo Bignardi di Salerno – che l'aveva vista crescere artisticamente fin dal 1999 – guarda le sue opere e la invita a concentrarsi sul paesaggio della Costiera. Da quel suggerimento nascono le Acque Chiare, la serie che segnerà il suo primo vero dialogo con il territorio.

Nel 2006 trascorre tre mesi tra Philadelphia e New York, partecipa a workshop con l'artista ispano-americano Isidro Blasco, espone alla White Box Gallery di New York. Ma è il periodo londinese, tra il 2017 e il 2019, a segnare una svolta radicale nel suo lavoro.

Donna con tuta beige tiene un'opera d'arte su un balcone.

Londra: La Svolta verso l'Umanità

"A Londra la multi-etnicità e il desiderio di esprimersi e di mostrarsi per ciò che si è hanno impresso una forte influenza sulla mia arte", spiega Mary. Le persone, inizialmente assenti nelle sue opere, diventano ora protagoniste assolute. Dal pennello passa al pastello a olio, alla ricerca di una dimensione più diretta, più viscerale.

Durante questo periodo viene selezionata tra i cento artisti per la prima edizione di The Other Art Fair a Los Angeles organizzata da Saatchi Art, confermando la dimensione internazionale del suo lavoro.

Carol LeWitt: Un Incontro che Cambia Prospettive

Una parentesi straordinaria si apre con l'incontro di Carol LeWitt, vedova del leggendario artista concettuale Sol LeWitt e mecenate profondamente legata alla Costiera Amalfitana. Carol ospita artisti nella sua casa in costiera, e con Mary nasce un'amicizia che va oltre l'arte.

Nel 2023, Mary trascorre cinque settimane in Connecticut, nello studio che era stato di Sol LeWitt a Chester, dove può dedicarsi completamente alla sua arte e conoscere una rete di artisti e contatti internazionali che continueranno ad alimentare e ispirare il suo lavoro.

"Mary vende moltissime opere negli Stati Uniti", racconta chi la conosce bene. "Si percepisce il suo amore per quel paese. C'è uno scambio continuo con la cultura anglo-americana". Ma Agerola rimane sempre il suo luogo della calma, del ritmo lento, dove ricaricarsi lontano dai continui stimoli metropolitani.

Vari disegni pastello di persone in diverse scene urbane.

Le Opere all'Hotel Margherita: Un Dialogo Profondo

Il rapporto tra Mary Cinque e l'Hotel Margherita è fatto di fiducia reciproca e visione condivisa. Andrea e Suela, proprietari dell'hotel, non hanno semplicemente commissionato opere decorative – hanno invitato Mary a portare la sua arte nella vita quotidiana degli ospiti, dimostrando che l'arte può essere vissuta anche in luoghi non convenzionali senza che questo la sminuisca.

Acque Chiare

"Acque Chiare nasce da un esame dato all'Accademia di Brera", racconta Mary. "Il professor Bignardi vide le mie opere e mi invitò a concentrarmi sul paesaggio della Costiera. Andrea e Suela mi invitarono a usare quei colori di acque chiare sui muri dell'hotel".

Le Acque Chiare si trovano sui soffitti di alcune stanze e in una nicchia speciale: sono dipinti che rappresentano la Costiera nella sua essenza liquida e luminosa, catturando quella qualità della luce mediterranea che cambia continuamente. "Lavoravo in piscina, vedevo l'alba e la luce che cambiava, il sole che si spostava, i rumori della Costiera", ricorda. "Quando lavoro per loro posso coltivare una parte di me".

La Piscina: Il Pescatore e la Sirena

L'opera nella zona piscina racconta la vicenda del pescatore che si innamora della sirena – una narrazione che riprende i miti antichi della Costiera, dove il confine tra realtà e leggenda è sempre stato labile.

I Piccoli Dipinti: Yoko Ono e Carol LeWitt

Due piccoli dipinti ovali, posizionati in altrettante stanze dell'hotel, sono dedicati a Yoko Ono e Carol LeWitt, entrambe ospiti dell'Hotel Margherita in momenti diversi. Ogni ovale è accompagnato da una citazione che testimonia l'intelligenza emotiva di Suela nella scelta degli omaggi.

La citazione di Yoko Ono recita: "Se sogni da solo è solo un sogno, se sogni insieme è già una rivoluzione in corso" – un messaggio che riflette perfettamente la filosofia dell'hotel come luogo di incontro e trasformazione.

L'omaggio a Sol LeWitt e a Carol rappresenta un ponte tra l'arte concettuale americana e la bellezza materica della Costiera, tra il minimalismo geometrico di LeWitt e la pittura di paesaggio di Mary.

Il Ristorante: Un Tripudio di Prodotti del Territorio

Nel ristorante dell'hotel, Mary ha dipinto i prodotti del territorio: un tripudio di varietà e colori che celebra l'unicità dei prodotti della Costiera Amalfitana. Limoni sfusati, pomodori, alici, erbe aromatiche – ogni elemento diventa parte di una composizione che è insieme natura morta e dichiarazione d'amore per questo territorio.

La Costiera nelle Sue Molteplici Facce

Per Mary, il rapporto con la Costiera è complesso e sfaccettato. "Mi piace pensare alla storia della costiera, vivo oggi, ma con il mio pensiero scelgo ogni giorno di vivere più facce della costiera", spiega.

Ci sono tante Costiere nella sua immaginazione: il glamour di Jacqueline Kennedy, la Costiera del Grand Tour, quella frequentata oggi da celebrità internazionali, ma anche la Costiera degli incontri di Marea Art Project a novembre dove partecipa la popolazione locale di Praiano, la Costiera della fatica nella raccolta dei limoni che spacca la schiena, quella dei ragazzi che in stagione lavorano in costiera partendo da Agerola e scendendo ogni giorno verso il mare.

"Il mio legame con la costiera è prendersi tutto il buono e dove possibile cercare di cambiare", afferma. È una visione che abbraccia la complessità senza idealizzazioni, che riconosce tanto la bellezza quanto le contraddizioni.

Persona disegna con pastelli su carta, elementi colorati e fiori.

Agerola: La Terra degli Dei Come Residenza Artistica

Dal 2019 Mary ha spostato la sua casa e il suo studio ad Agerola, il paese immerso nella natura incontaminata della parte alta della costa, più vicino al cielo che al mare. "Per me Agerola rappresenta una piccola oasi di calma, ma allo stesso tempo ti dà la possibilità di raggiungere facilmente Napoli o Amalfi", spiega.

"È come se, dalla fine del 2019 a oggi, stessi facendo una lunga residenza artistica. Sto tirando fuori dal mio archivio di foto e di schizzi tutti gli stimoli che mi ha dato Londra". Questo ritorno alla Costiera nei periodi meno affollati la arricchisce profondamente, offrendole quella dimensione contemplativa necessaria per trasformare le esperienze metropolitane in opere d'arte.

Una Visione del Turismo Autentico

Mary riflette anche sul turismo e sul modo in cui viene vissuta la Costiera: "La nostra storia di turismo in costiera in fondo ha una storia tutto sommato breve. Il modo di fare turismo di Suela e Andrea è diverso". È un turismo che non si accontenta della superficie, che cerca il contatto con l'arte locale, che valorizza la lentezza e la scoperta. Un turismo che riconosce negli hotel un ruolo fondamentale: non solo ospitare, ma anche fare da ponte tra i visitatori e l'anima culturale del territorio.

"Mary è grata a Suela e Andrea", racconta chi li conosce. E questa gratitudine è reciproca: l'hotel è arricchito da un'arte che parla sinceramente di questo luogo, senza stereotipi, con uno sguardo che ha attraversato il mondo per poi scegliere di tornare qui, alla Terra degli Dei.

Il Privilegio della Bellezza Quotidiana

Mary Cinque conosce bene il valore della lentezza in Costiera Amalfitana: la sua arte nasce proprio dal fermarsi, dall'osservare come cambia la luce sull'acqua, dal registrare i rumori della mattina, dal vedere la Costiera in tutte le sue stagioni, non solo quella più popolare.

Le sue opere all'Hotel Margherita sono un invito a questo stesso tipo di presenza: a guardare oltre la cartolina, a cercare le storie nelle pieghe del paesaggio, a riconoscere che la vera bellezza della Costiera sta nella capacità di contenere mondi diversi – il mare e la montagna, la tradizione e la contemporaneità, il locale e l'internazionale.

All'Hotel Margherita siamo profondamente grati a Mary Cinque per aver portato nelle nostre stanze e nei nostri spazi comuni la sua visione sincera e complessa della Costiera Amalfitana. Le sue Acque Chiare, i suoi omaggi a figure straordinarie come Yoko Ono e Carol LeWitt, le sue celebrazioni dei prodotti del territorio non sono solo belle da vedere: sono ponti tra mondi, inviti a guardare più a fondo, testimonianze che l'arte contemporanea può parlare di questo luogo antico senza tradirlo.

Per conoscere meglio il lavoro di Mary Cinque e scoprire le sue opere presenti in hotel, il team dell'Hotel Margherita sarà lieto di accompagnarvi in un piccolo tour artistico durante il vostro soggiorno.

Email: info@hotelmargherita.info
Telefono: +39089874628
Whatsapp: +393337166631

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Data di ultimo aggiornamento della presente pagina in materia di Accessibilità: 25 giugno 2025